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Warhammer Fantasy Battles. Siamo negli
anni '80 quando le prime edizioni di Warhammer vedono la luce. Io personalmente
conosco il gioco sin dalla terza edizione (ora siamo alla sesta). Il gioco in sè
è molto semplice: si tratta di una simluazione di scontro tra due eserciti
fantasy, quindi oltre al lato prettamente guerresco (formazioni, ordini,
arcieri, cariche e simili) c'è di mezzo anche la magia. Nelle prime edizioni il
sistema di gioco era ben equilibrato e permetteva scontri pure senza magia, a
patto di non usare alcune razze come i nonmorti o i demoni. Dalla quarta
edizione però Warhammer inizia a peggiorare per cause di marketing
probabilmente, per arrivare ad una quinta edizione in cui la gestione della
magia era totalmente casuale ed affidata alle carte - per cui se eri
particolarmente sfortunato ed il tuo esercito aveva molti maghi (come per i
nonmorti) perdevi la partita. Inoltre c'erano delle incongruenze assurde per
permettere probabilmente lo schieramento di unità altrimenti inutili (la cosa
peggiore che ricordo è che gli scheletri NON sono immuni ai veleni...), oltre ad
un indebolimento o scomparsa di alcune unità - ancora in particolare ricordo con
dolore lo smembramento dei non morti in Vampiri (abbastanza forti) e Mummie
(assolutamente inutili). Per fortuna la sesta edizione di Warhammer ha rimesso
abbastanza le cose a posto. Son tornate le formazioni e gli eserciti sono di
nuovo bilanciati; inoltre la magia non è più un gioco di carte ma qualcosa di
meno casuale. Il Signore degli Anelli. Sull'attesa onda di successo dei film di Peter Jackson sul Signore degli Anelli, la GW si è assicurata anche la licenza per produrre un tridimensionale su questi film. Anche in questo caso il risultato è come per Warhammer: un gioco facile e rapido, con bellissime miniature, ma dai costi decisamente troppo alti. La differenza principale è che per molte battaglie bastano poche miniature da entrambi i lati: una decina a testa e si può già combattere un buono scontro. Addirittura molti scenari prevedono un solo Eroe (Aragorn per esempio) contro una decina di nemici minori (per esempio goblin di Moria). Il costo diviene quindi contenuto ed il sistema funziona di più. Il problema reale sta nella domanda: Quanta longevità avrà il gioco stesso? E' possibile che passata l'onda della Trilogia il gioco finirà nel dimenticatoio come tanti altri capolavori GW (Man o'war in primis). Man o'war. A mio avviso questo è il gioco più bello che la GW abbia mai pubblicato. Si tratta di un tridimensionale fantasy, solo che invece degli eserciti ci sono le navi! Dai galeoni bretoniani alle galee da guerra imperiali fino ai catamarani elfi, le fortezze montate su draghi dei drow e le corazzate a vapore dei nani. Il gioco ha un regolamento molto semplice, ed è giocabile anche con quattro o cinque navi per parte. Sfortunatamente la GW ha lasciato perdere quasi subito il progetto, e le miniature ora sono reperibili solo a prezzi proibitivi in Internet. Moltissimi giocatori nel mondo (me incluso) stanno ancora sperando in una riedizione di questo splendido gioco... ma chissà. Qui potete vedere qualche nave dipinta da me per questo splendido gioco.
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