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Una cosa piuttosto triste da dire, ma che corrisponde sfortunatamente a verità, è il fatto che da quando l'uomo si è evoluto come tale, ha iniziato a creare strumenti di distruzione (non necessariamente di massa, quelli li creano alcuni paesi cercandoli poi in altri paesi...) e di offesa. Noi conosciamo la "data" della prima strage accertata dalla storia. Si tratta di una strage perpetrata apposta, non di una battaglia o incidente di caccia. 34 persone, di cui 16 adolescenti o bambini, vennero trucidate a colpi di asce dalla punta di pietra (ed almeno uno a colpi di frecce) circa 7000 anni fa, per poi essere gettate senza cerimonie in un pozzo. Si tratta del famoso sito di sepoltura di Talheim, in Germania.

Da allora (e probabilmente da molto prima) gli esseri umani hanno creato strumenti per uccidere i loro simili per le più disparate cause che sono tutte riconducibili a questioni "economiche". Il possesso di un territorio, di uno stretto, di una flotta, di un tesoro, persino di una donna (la guerra di Troia), tutto appunto parte dall'ovvia necessità di combattere per le risorse. Persino le colonie di coralli nel mare o gli alberi nelle foreste combattono tra di loro per il possesso delle risorse. Noi umani non abbiamo fatto altro che "raffinare" lo scontro.

La polemologia studia le guerre con tutti gli annessi e connessi. Per quanto possa sembrare crudele e violento, la guerra fa parte di noi, che ci piaccia o no. Allora forse uno dei modi per "esorcizzarla" è quella di studiarla. E si scoprono tante cose. Per esempio si scopre come i Greci combattessero cercando di non coinvolgere i civili, come gli Egizi combattessero spesso con la sola minaccia del loro potente esercito, come i Romani imparassero ed utilizzassero le tattiche del nemico per diventare sempre più forti. La guerra si combatte in mare, in terra e ultimamente anche in cielo, con mezzi sempre più sofisticati; e la corsa agli armamenti porta come utile conseguenza uno sviluppo tecnologico notevole. Ma la guerra è fatta di uomini, e quindi di tattiche, di errori, di inganni, di onore e disonore, di lezioni e di insegnamenti. E molti (anche tra i militari di carriera) tendono a dimenticare che la Storia è maestra di vita, come dicevano i nostri antenati.

Ma le guerre e le armi sono interessanti da tanti punti di vista. Il mio interesse personale ricade principalmente sull'epoca Antica e sulla storia Romana, sul medio evo fino al 1300 e poi sulla immancabile seconda guerra mondiale. Non mi piace l'epoca napoleonica. Ragazzi, è più forte di me: non mi piace. Così come trovo poco interessante lo scenario Pacifico nella seconda guerra mondiale. Come in tutto nella vita, è questione di gusti. Mi piace invece vedere come la gente si crei dei miti e delle credenze assurde su armi ed armature ed anche su personaggi storici, e poi cerchi di convincere il prossimo che le cose stavano veramente così. Uno degli esempi più belli è l'armatura di piastre, quella che i cavalieri usavano nel tardo XIV secolo. Si è sempre pensato che quelle armature fossero pesantissime ed immobili. Invece è stato dimostrato sperimentalmente (e anche parecchi anni fa) che i cavalieri in armatura erano addirittura capaci di correre e saltare anche se, ovviamente, si stancavano presto. Un altro mito è quello legato alla katana ed alla sua presunta superiorità sulle spade occidentali, il che non è vero... ma tant'è, so the story goes.

In questa pagina troverete una minima bibliografia con un po' di recensioni sui libri principali, e foto di armi ed armature. Ma per ora la pagina è ancora in costruzione!!!

 

 

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