Arti marziali

Home
Su

 

 

 

 

 

 

Le arti marziali sono una via per gli orientali e per quelli che le praticano sul serio. Purtroppo una via non comprensibile col nostro modo di vivere, quindi noi occidentali facciamo del nostro meglio per avvicinarci a quella via pur non potendola percorrere.

Pur non essendo un fanatico, amo le arti marziali. Pratico karate da 13 anni, ed ho cercato di studiare anche un po' di kobudo e di aikido, oltre ad un po' di sana spada medievale. Quello che ho imparato nelle arti marziali è che ci vuole tanta pazienza e sopratutto che bisogna adattare l'arte al proprio corpo. Non si acquisisce la velocità di Bruce Lee o l'agilità di Van Damme. No. O si nasce agili o non si nasce agili. Si può migliorare ma non cambiare la propria struttura fisica (tranne in casi estremamente rari). Allora cosa si fa? Si adatta l'arte marziale al proprio corpo. Si devono prendere i propri difetti e trasformarli in pregi e vantaggi. L'allenamento costante migliora il fisico ma anche lo spirito, perchè si acquista una maggiore pazienza e un miglior rapporto con sè stessi.

Un'altra cosa che ho imparato è che le arti marziali non servono a picchiare il prossimo ma a combattere i lati negativi di sè stessi. Molti rideranno a queste parole, come molte persone che conoscevo hanno riso alle mie considerazioni sulle arti marziali, sempre rispondendomi che questo o quello era più efficace e sempre portando avanti le solite chiacchiere. Io credo che un'arte marziale se ben insegnata sia utilissima per il corpo come per lo spirito.

Ed anche la conoscenza e l'uso delle armi antiche fa bene, perchè un'arma non è un mezzo per uccidere il prossimo se non viene usata in quel modo, ma è uno strumento per migliorarsi. La spada era prima un'arma... ma subito dopo un simbolo sacro per i cavalieri. E le armi per moltissimi popoli a cui volenti o nolenti dobbiamo la nostra cultura erano oggetti di culto e simboli importanti.

La pratica delle arti marziali oggi, soprattutto quelle orientali, è diventata più un'arte commerciale che una vera arte; tuttavia ancora molto si può imparare se il maestro è valido e se vuole badare più alla crescita degli allievi che al profitto personale. Tra le tante cose che ho imparato io nei miei anni di karate, alcune sono degne di essere menzionate, come per esempio l'allenamento da gara.

Il karate è stato senza dubbio uno dei fari della mia vita. Anche se nell'ultimo anno non ho potuto praticarlo con costanza, negli anni passati (è dal 1991 che lo pratico) il karate mi ha dato stabilità, forza, e fiducia in me stesso. Non posso qui non menzionare il mio Maestro (ed amico), Genny Sarnacchiaro, il quale mi ha guidato sulla Via del karate fin da quando mossi i primi timidi passi indossando il karategi bianco. Lungi da me l'idea di paragonarlo alle altre arti marziali, non sarei la persona più adatta a farlo. Però posso dire che forse tra le tante arti marziali orientali che ho conosciuto il karate è quella che meglio si adatta al corpo di chi la pratica. Infatti nel karate (a meno che non lo vogliate praticare come sport... ma allora non ha più senso come arte marziale) non è il praticante che si adatta all'arte, ma esattamente il contrario. Naturalmente durante l'allenamento si oltrepassano quelli che erano i limiti fisici prima dell'inizio della pratica del karate. Tuttavia, nessuno può diventare agile come Van Damme solo tramite l'allenamento. La struttura fisica è un constraint limit, come lo chiamiamo in morfologia funzionale, cioè un limite restrittivo che si può valicare fino ad un certo punto. Così come un pesce non è strutturato per correre nelle praterie - ma può adattarsi al movimento sulle terre emerse, allo stesso modo il corpo di ciascuno di noi ha i suoi limiti. Essi possono essere "spostati" in avanti... ma solo fino ad un certo punto. Il karate si adatta a questi limiti, rendendoli con la pratica dei veri e propri vantaggi, perchè il karateka impara a conoscere e sfruttare a suo vantaggio i propri limiti.

Home Giochi Paleontologia Musica Archeologia Fantasy Natura Mitologia Arti marziali