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Card Games: ce ne sono di due tipi Un tipo è quello di carte collezionabili,
i famosi "Collectible Card Games", o CCG. Si tratta di giochi composti da
diverse centinaia di carte, che si vendono in apposite bustine assortite.
Usualmente la collezione comprende un pari numero di carte di diversa rarità
(p.es. 80 comuni, 80 non comuni, ed 80 rare), così per completare almeno una
serie occorrono parecchi soldi. Dopo l'iniziale passione i CCG diventano una
specie di affare. IO ho giocato a qualche sistema (Magic è il più famoso), ma a
mio parere il punto debole di questi giochi sta nell'ingente quantità di carte
da acquistare, senza le quali sei destinato a perdere (questo usualmente). I giochi di carte toccano in pratica ogni tipo di argomento: si va da quelli storici (p.es. Battlelines della GMT) a quelli di fantascienza, fantasy, strategici, economici (molto bello Fantasy Business), fino a quelli comico-demenziali (secondo me i migliori). Tra i giochi di carte collezionabili, ne menziono qui alcuni che ho avuto la fortuna (o sfortuna) di giocare. Magic the Gathering: era partito bene, il meccanismo era interessante. Si tratta di una simulazione di duello tra maghi, utilizzando evocazione di creature, incantesimi, incantamenti e rituali vari. Il gioco di per sè è interessante. Sfortunatamente è diventato un business. Si producono centinaia di carte, con tantissime espansioni, così i giocatori sono costretti a comprarle, e si cambia il regolamento ogni volta (ora siamo all'ottava edizione...). Peccato che anche in questo campo la voglia di arricchirsi ha fatto una vittima. E a pensarci bene più di una, perchè alcune case produttrici di giochi sono fallite cercando di produrre CCG non supportati o diffusi come Magic. Doomtrooper: uno di quelli che mi piacciono di più, Doomtrooper ora è relativamente introvabile, ma molto ben supportato grazie al fan club italiano, che si occupa anche di produrre nuove espansioni (estremamente economiche e vendute già complete), di organizzare tornei e simili. Il gioco è una battaglia tra schieramenti di guerrieri, equipaggiabili con armi, armature e veicoli. L'ambientazione è quella dello splendido Mutant Chronicles. X-Files: forse il più bello tra i CCG che ho giocato, era il gioco di carte ufficiale dell'omonimo telefilm. La struttura di gioco era interessante: lo scopo era quello di investigare in varie località per cercare di risolvere un x-file. Una specie di Cluedo senza il professor Plum e miss Scarlet. Peccato che è durato poco, un'altra vittima di un non ben calibrato tentativo di vendite per emulare Magic. Star wars: di questa saga, come di
Lord of the Rings, la Decipher ha acquistato i diritti ed ha creato diecimila
versioni diverse del gioco di carte collezionabili, non tutte compatibili. Il
primo sistema di gioco era carino, ma poi le espansioni iniziarono a spuntare
come funghi, ed addio giocabilità - come con Magic. Peccato.
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