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Il gioco, anche tra gli altri animali, è un'attività fondamentale. Giocando infatti si impara, si abitua il cervello a lavorare (non sempre come si deve, lo ammetto), e si stimola in generale l'apprendimento. Naturalmente molte persone sono abituate a pensare al gioco come un'attività relegata al periodo dell'infanzia - magari quelle stesse persone poi si accaniscono al poker o al lotto - e quindi bollano molte attività ludiche come "stupide e infantili". Niente di più sbagliato! Tutti sanno che i giochi vengono usati in molte attività reputate "serie", come le campagne militari (i giochi di guerra) e le gestioni aziendali (proprio i giochi di ruolo).

Nella mia personale esistenza i giochi rivestono un aspetto abbastanza importante, e d'altro canto mi permettono di rilassarmi e distrarmi da situazioni altrimenti piuttosto pesanti.

Qui ho diviso i giochi in cinque categorie, al solo scopo di poterli meglio organizzare (il concetto di "classificare" è senza dubbio insito negli esseri umani, questo è certo). Per cui nelle pagine successive troverete:

I Giochi di Ruolo (GdR); si tratta di giochi di interpretazione, in cui - sulla base di determinate regole - i giocatori interpretano un personaggio che vive una sua esistenza in un mondo alternativo, sia esso fantasy, fantascientifico, horror o comico... il GdR è un po' come il gioco di guardie e ladri, solo che ha delle regole. Esso stimola l'interazione ed il dialogo (al punto che la maggior parte delle partite diventa solo una scusa per vedersi tra amici e chiacchierare, con il gioco che improvvisamente assume un ruolo decisamente secondario - sempre che gli amici siano veri amici, e non solo "compagni di gioco"). Io ho giocato a molti sistemi di regole diversi, e qui ne ho menzionati alcuni anche per dare una panoramica di quelli a me cari (dopotutto questo sito è fortemente polarizzato su di ME). Il gioco di ruolo ha un grosso vantaggio (che diventa il suo limite): dipende quasi totalmente dai giocatori. Le scelte possibili sono infinite e se i giocatori sono maldisposti, allora una partita ad un GdR diventa un inferno. Se i giocatori invece sono bravi una partita diventa meglio di un libro o un film... perchè siete voi stessi a costruire la storia. Una partita ad un GdR non ha una durata, ed usualmente ogni partita (o "sessione") rappresenta un episodio di una storia lunghissima. Se volete, potete paragonarli ad un teleromanzo in versione da tavolo. E non mi meraviglierei se ci fosse un GdR che simula Beautiful! Una forma particolare (e secondo me meno divertente) del GdR è il "live", cioè un gdr molto semplificato che però si gioca senza l'ausilio di schede e dadi, ma recitando la propria parte. Naturalmente alcuni elementi del gdr classico (per esempio i paesaggi e le creature, o le astronavi) si perdono per forza di cose. La degenerazione del gdr invece è il gdr in chat. Si tratta per lo più di chat line che partono con l'idea di creare un gioco multiplayer serio ma che finiscono per essere teatro di alcuni tra i peggiori giocatori di ruolo della storia (esistono le eccezioni; ho conosciuto gente che sapeva giocare sul serio... ma sono estremamente rare).

I Boardgames. Questa parola indica un "gioco provvisto di plancia, mappa o cartellone". In pratica come il Monopoli o il Risiko. Naturalmente ce ne sono di diversi e molto complicati. In generale questi giochi presentano una necessaria dipendenza dalle regole, ed alcuni sono troppo dipendenti dal caso (nella forma di uno o più dadi). Tuttavia essi sono usualmente giocabili nell'arco di una sola serata ed offrono un piacevole diversivo anche per i più accaniti giocatori di ruolo (beh, per quasi tutti, ovviamente).

I Giochi di Carte. Non sto parlando di briscola, poker o scala 40... no. I giochi di carte di cui troverete notizie in questo sito sono giochi fatti con carte speciali, sulle quali ci sono le regole stesse del gioco. Complicato? No. In pratica le carte stesse costituiscono il gioco, e giocandole si modifica la partita, si crea il tabellone di gioco, si variano le situazioni e si impedisce agli altri di vincere! Solitamente i giochi di carte sono i più rapidi in assoluto, e spesso anche i più divertenti. Inoltre, sono quelli che di solito occupano meno spazio su un tavolo. Esiste una seconda categoria di giochi di carte... i giochi di carte collezionabili. Questi sono analoghi ai primi descritti, con la differenza fondamentale che la scatola base non contiene tutte le carte del gioco, ma solo alcune. Esse sono divise in più e meno rare, ed il gioco in questo modo diventa una specie di collezione di figurine giocabili. Parecchi di questi giochi sono ben strutturati e pure divertenti da giocare, ma prima o poi diventano un'operazione commerciale per cui più si spendono soldi più aumentano le carte migliori.

I Videogiochi. Croce e delizia degli adulti, causa principale delle funeste notizie di cronaca nera (ultimamente, devo dire, insieme ai giochi di ruolo...) scritte da giornalisti imbecilli ed ignoranti, che ogni tanto smettono di demonizzare il rock e l'heavy metal e cercano altre vittime per giustificare il comportamento di persone disadattate e deviate dalla stessa società che poi paga i giornalisti. I videogiochi ormai fanno parte del quotidiano (e servono ad addestrare parecchie persone in compiti importanti: i piloti degli aerei, i militari, i capitani di nave, gli astronauti, etc.). Si possono giocare in pratica su quasi qualsiasi cosa abbia uno schermo: dai sistemi portatili, alle consolle (tipo PS2), ai computer, fino ai canali satellitari della TV. Se usati con moderazione sono estremamente divertenti. Il limite di questi giochi è usualmente dato dalla scarsa interazione con altre persone, ma con l'avvento del multiplayer le cose sono cambiate moltissimo.

I Tridimensionali. Si tratta di giochi di simulazione giocati con miniature senza un tabellone. In questi giochi ci si improvvisa capitani di una squadra di football, oppure intrepidi esploratori di rovine, o generali di eserciti fantasy o fantascientifici, fino a simulare battaglie storiche dell'epoca napoleonica o scontri fra enormi astronavi da battaglia. Il gioco tridimensionale si avvicina molto al modellismo come hobby, perchè richiede l'uso di miniature da dipingere e scenari da costruire fisicamente: alberi, fiumi, case, colline, pianeti, castelli, qualsiasi cosa vi venga in mente. Dal punto di vista economico possono essere pesanti perchè le miniature non hanno costi bassi, ma dal punto di vista dell'hobby sono tra i più divertenti perchè dipingere le miniature, creare gli scenari e giocare la partita vera e propria sono aspetti imprescindibili. Il problema è che oltre ad avere un costo non proprio basso, per giocare un tridimensionale c'è bisogno di spazio. E non tutti ne sono provvisti (il tavolo di vetro del salotto è sconsigliato causa rappresaglie dei genitori/coniugi/altri parenti).

Due parole infine sul mio piccolissimo ruolo in questo hobby. Come ogni giocatore al mondo io scrivo, creo, e partecipo a playtest. Ho creato avventure e scenari, regolamenti e persino boardgames, ed un giorno probabilmente li piazzerò su questo sito... ma una cosa importante voglio dire a chiunque voglia cimentarsi nell'attività ludica: prendete il gioco così com'è, cioè UN GIOCO. Non un obbligo, non un vizio, non una necessità, ma solo un passatempo importante che vi aiuta a crescere. Non ne fate una ragione di vita... ma a chi vi accuserà (immancabilmente) di essere infantile rispondete solo "non sai che ti perdi".

 

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