La mia vita professionale (e non solo) è devoluta alla
paleontologia. Il mio curriculum di studi e professionale è interamente
centrato sulla divulgazione e sulla ricerca paleontologica.
Il mio curriculum universitario
include naturalmente discipline diverse dalla paleontologia, ma la tesi di
laurea è stata in paleontologia dei vertebrati (sul piccolo dinosauro
Scipionyx samniticus ritrovato a Pietraroja (BN)), perchè semplicemente
quella è la mia passione. Dopo la laurea mi sono trasferito in Inghilterra,
a Bristol, dove ho conseguito il Ph.D. in Palaeobiology con uno dei più
grandi paleontologi mondiali, il prof. Michael J. Benton. Naturalmente la
ricerca comporta pubblicazioni, ed io sono
riuscito (nonostante la triste mancanza di mezzi in Italia) a pubblicare
qualcosa di relativamente importante.
Peraltro eccovi qui le mie ultime due fatiche: i primi due
volumi di una serie di grande successo sui dinosauri, coi disegni
dell'eccellente Matteo Bacchin ed i testi scientifici del Normanno!
Ricerche: Il mio campo principale di specializzazione è la morfologia
adattativa. Questo significa, per i non addetti ai lavori, che io mi occupo
di studiare come e perchè le strutture degli animali funzionano in un dato
modo. In particolare, sono specializzato in dinosauri carnivori, ma non
disdegno praticamente qualsiasi forma vivente (eccetto foraminiferi,
ostracodi, e parecchi gruppi di mammiferi...). Mi occupo comunque anche di
tafonomia e un poco di sistematica. Al momento attuale inoltre sono
impegnato parecchio sugli pterosauri. Ma il primo dinosauro che io abbia
studiato e descritto si chiama Scipionyx samniticus. Per me è stato
importante, una specie di "primo amore paleontologico", e per questo gli ho
dedicato una pagina a parte.
Oltre a questo, sono estremamente votato al lavoro di campo. Infatti, è mia personale
opinione che la paleontologia si faccia innanzi tutto sul campo, e che
nessuna ricerca nel campo del mondo vivente può prescindere dall'attività di
campo. Questa visione, naturalmente, tende a cozzare contro le scienze "trendy"
del momento... genetica, statistica, bioingegneria e simili. Tuttavia, io
continuo a pensare che il lavoro di campo sia per un paleontologo il momento
più affascinante della carriera. Insegnare è una vocazione ed una passione
(non credo si diventi insegnanti, bisogna nascerci... è un dono), ed io
adoro insegnare (con ottimi risultati, finora...), ma il lavoro di campo
resta la cosa più bella che uno scienziato possa sognare.
Un'altra cosa a cui sono votato (ed in cui, a detta di
altri, riesco bene) è la divulgazione. Rendere accessibile la paleontologia
al grande pubblico è quasi una vocazione, infatti. Per questo esistono
conferenze, documentari, meeting, e simili. Tutti questi
media sono importantissimi nella carriera di una persona che voglia fare
scienza seriamente, ed io cerco almeno di non perdermi i principali.