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In questa parte del sito sono felice di onorare il mio caro amico e collega Marcello Ruta (University of Bristol) con alcune delle sue più belle composizioni poetiche; inoltre qui e là compariranno poesie di altri amici che hanno deciso di darsi al sonetto o all'elegia. Quindi scrollate pure la pagina e cercate... cercate... e forse troverete. Poema di auguri al Normanno (by Marcello Ruta, 6/6/04)
E giunto che fu questo periodo dell'anno
Innalzammo le odi al possente normanno
Celebrammo con canti e porgemmo dei doni
Scendemmo giù dai monti e da remote magioni
Le folle si fecero man mano propinque
E festeggiarono i di lui anni trentacinque
Il normanno ci dette una prova di forza
Divorando in due minuti una possente scamorza
E mentre il nostro fiato divenne poscia mozzo
Il normanno trangugio' un enorme panozzo
Mescemmo del vino e della birra raffinata
Che lui ingoio' con una boccata
E allo scoccare delle ore tre
Se ne ando' in palestra a far karate
La ballata degli elementi chimici (by Marcello Ruta)
E disse il molibdeno: mi duole il duodeno
E io mi tolgo lo sfizio, aggiunse poscia il trizio
Un vero stancamento, penso' allora l'argento
Son cacchi di costoro, rispose subito l'oro
E pure l'alluminio, appena giunto in condominio
Accese la sua radio, e si ascolto' il vanadio
Io ora mi ribalto, soggiunse poi il cobalto
E' questo un punto erogeno, chiese d'un tratto l'idrogeno
Ma non dirai sul serio, replico' a lui il deuterio
Ti trovo un po' cambiato, riflette' allora l'astato
Non ci vedo dalla fame, disse allora il rame
Mangiati un pomodoro, ribatte' pronto il cloro
Ma manco se mi regali una moto, preciso' allora l'azoto
Balli meglio di don lurio, osservo' il tellurio
Ma sei sempre un po' vanesio, fece notare il cesio
Io davvero non t'invidio, disse subito l'iridio
Eppure e' davvero un grand'uomo, osservo' da solo il bromo
Si ma c'e uomo e uomo, volle ribadire il cromo
Di certo io non lo odio, preciso' allora lo iodio
Ma se fa cacare come la d'eusanio, ribatte' adirato l'uranio
Io non credo che dica sul serio, preciso' subito il cerio
Solo perche' non vuoi un diverbio, lo affronto' adirato l'ytterbio
Io sono d'accordo col radio, si fece avanti il palladio
Ma ti s'accavalasse un lombo, reagi' arrabbiato il piombo
Ci offendiamo a piu' riprese, si lamento' il manganese
Allora appoggi il cesio, cheise d'un tratto il magnesio
E' arrivata l'ora del rancio, urlo' a squarciagola il francio
Suvvia andiamo che e' orario, esorto' alla fine il samario
E fu cosi che tutti gli elementi
Andarono a magnare felici e contenti
La ballata dei Gloriosi Estinti (by Marcello Ruta)
Troppa arsura, andiamo alla fonte, propose a tutti un dimetrodonte
Ma non e' meglio una tazza di lauro, chiese allora lo pterosauro
E se migrassimo invece agli antipodi, domandarono in coro gli amblipodi
Una partenza non e' all'uopo, dichiaro' il triceratopo
Ma il caldo qua e' davvero atroce, disse un teropode tutto feroce
Ragazzi su, non rompete i maroni, urlarono in coro i procolofoni
E' facile per voi dare precetti, insorsero poscia i milleretti
Ma l'umidita' ci penetra nei condili, si lamentarono i temnospondili
Ma che fai, in faccia ci ridi, eslamarono tutti i nectridi
E che migriamo in groppa ai centauri, protestarono allora microsauri
Abbiamo capito, qua non e' aria, dissero pensosi i macronaria
Su ragazzi, non siate irrequieti, suggerirono i nictifrureti
Noi stiam dalla parte dei grandi sauropodi, si intromisero allora i piccoli
aistopodi
Zitti voialtri tappabuchi, protestarono i croniosuchi
Occorre pazienza e un po di rispetto, disse un lisorofio dal parapetto
Restiamo qui, sara' una goduria, preciso' allora una seimuria
E se ci facessimo due cocomeri, esultarono gli embolomeri
E' un'idea che mi va giu, commento' un adrosauro colla cresta all'insu'
Ma che faccia da coccosteo, s'infurio' un lungo colosteo
E fu allora che uno stegosauro gitano, si fece avanti piano piano
Creodonti, anchilosauri, mastodonti e pelicosauri
Ascoltatemi tutti attentamente, e non comportatevi da diadectide demente
Sfidando i millenni e del mondo le sorti, siam divenuti fieri e forti
Litigi e screzi non ci fan bene, portan rammmarico e un sacco di pene
Amiamoci tutti senza nessuna bega, ornitopodi diprotodonti e pure ittiostega,
E mai nessuno ci dichiarera' vinti, siam dopotutto i gloriosi estinti
Breve Carme da SimoneC (tana dei goblin) L'unica soluzione
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